Importante consiglio provinciale aperto a Viterbo dedicato alle problematiche del Corridoio tirrenico che è stato oggetto di diversi interventi di consiglieri provinciali e rappresentanti di comitati della Maremma etrusca.
I consiglieri provinciali di Viterbo all'unanimità hanno deciso di dire "no" alla dannosa autostrada che devasterà la Maremma con danni, non solo alla salute, ma alle fonti di reddito di questi territori, alle numerose famiglie che vivono di agricoltura e turismo.
 
Il punto all'ordine del giorno del consiglio provinciale aperto sull'autostrada è stato illustrato dal consigliere Fortuna: "Prima di iniziare vorrei sapere se sono stati invitati gli assessori regionali, che più volte si sono dichiarati favorevoli. Francamente non sono d'accordo. Oggi sono qui i movimenti cittadini per presentare un'elaborazione. C'è abbastanza condivisione credo sul documento che i cittadini presenteranno. Però auspico che il documento, una volta letto e approfondito, possa essere condiviso da tutto il consiglio. Come sempre è accaduto quando si parla di salute e di tutela del territorio".

Ernesto Cesarini del comitato "Cittadini liberi" di Tarquinia. "Inizio ringraziando il consigliere Fortuna per aver fatto propria questa voce. Noi a Tarquinia stiamo subendo da tempo una situazione che dire catastrofica è poco. L'autostrada è parte di questa catastrofe. Nel documento ci sono elementi concreti. Questa autostrada nella sua formulazione passerà dentro il centro abitato di Tarquinia. E' un atto di barbarie. A Tarquinia è stata approvata una zona industriale. Su questa c'era un carbonile. Adesso è in itinere una via per aumentare il volume e la proprietà sta insistendo per volerlo a cielo aperto. Oltre a questo sta arrivando un cementificio. L'autostrada si calerà in questo territorio, dove ci sarà un impianto per rifiuti non pericolosi che si andrà a sommare a tutto il resto. Secondo noi dovete votare no all'autostrada".

Luigi Ambrosini, presidente del Comitato "Amici della Maremma. "La Maremma tosco-laziale è un territorio di particolare pregio, c'è turismo a livello internazionale. E' quindi un territorio da salvaguardare. Solo nel tratto Capalbio-Tarquinia vengono sventrati 250 poderi. Solo a Capalbio vengono abbattuti 47 fabbricati rurali. L'opera è stata anche giudicata antiecomica, tanto è vero che nemmeno le banche sono completamente d'accordo perché non sono convinte della previsione fatta. Qui si va a distruggere un territorio che effetti che incideranno nei secoli successivi. In questo modo tutto il territorio della provincia sarà messo in una riserva indiana. Rischiamo l'isolamento. Con questo tracciato non portiamo gente ma la allontaniamo".

Il consigliere Miccini. "Sembra ci sia un accanimento su quel territorio. E' singolare che andiamo a cercare mare e aria pulita, quando un tempo ce l'avevamo a casa. La politica si deve fermare, ragionare sullo sviluppo".

Il consigliere Novelli. "Come amministratore avrei voluto preservare il territorio da ogni rischio. Poi ci siamo scontrati con altre situazioni, strutture, impianti. Quindi devo dire grazie a voi perché con questa mozione avete a cuore quello che ho anch'io per il mio territorio".

Il consigliere Giammaria Santucci. "Diamo la nostra disponibilità a votare il documento presentato dai cittadini. Credo che le infrastrutture vadano fatte. Ma sono altrettanto convinto che vadano fatte nel rispetto del territorio. Che la fascia costiera del Lazio sia devastata è un fatto conclamato. Credo che vada fatto un ragionamento su questo. Sul cementificio dovremmo fare un discorso a parte perché quello sì che è veramente grave. Soprattutto le dimensioni".

Il consigliere Bigiotti. "Voterò il documento, ma alcuni chiarimenti occorre averli. Questo Consiglio ha messo nell'ultimo bilancio fondi per la creazione di un registro tumori. Credo quindi sia bene metterli a frutto affinché questo registro diventi realtà. Bene ha fatto poi Fortuna ha stigmatizzare l'assenza dalla Regione, è grave anche l'assenza dei sindaci del comprensorio interessato".

Il consigliere Manglaviti. "Dobbiamo tenere presenti le richieste dei cittadini di quel comprensorio. Che chiedono attenzione e il diritto alla salute. Il documento proposto ci chiede di ribadire con forza il diritto riconosciuto dall'articolo 32 della Costituzione. E di non stravolgere la loro zona. Il consiglio provinciale ha quindi il dovere di rispondere a questi cittadini".

Ernesto Cesarini. "Preciso che il tratto laziale è ancora in discussione. Per questo chiediamo a voi di dire no a un progetto che vuole un'autostrada in mezzo alle nostre case".

Il consigliere Equitani. "Questa provincia ha già data molto dal punto di vista ambientale, forse troppo. Pensare a un'ulteriore messa in crisi del sistema ambientale ci preoccupa. E questo problema riguarda tutti, i fumi non seguono i perimetri comunali. Dobbiamo essere pronti a fare una battaglia sul cementificio, perché non è più tollerabile. Invito il presidente del Consiglio a farsi interprete per capire, magari convocando anche il sindaco di Tarquinia. Dobbiamo sostenere i comuni in questa vicenda. Siamo vicini ai comitati perché siamo convinti ambientalisti".

Il consigliere Gemini. "Non trovo difficoltà a dichiarare che in questa sede ci siamo sempre schierati a favore della tutela del territorio. Tradiremo il nostro mandato se da politici non ci facessimo interpreti di queste esigenze. Per essere sinceri con i cittadini dovremmo fare qualcosa di più. Che questo Consiglio si faccia carico di questo problema, mettendo insieme i soggetti coinvolti per fare qualcosa di operativo".

Il consigliere Fortuna. "E' un momento importante e mi riempie di soddisfazione. Non è stata smentita una linea condivisa per tutta la consiliatura".

Si vota: il consiglio provinciale di Viterbo approva all'unanimità.



LA MAREMMA DEGLI ETRUSCHI: L'AMORE PER QUESTA TERRA NELLE PAROLE DI CARACCIOLO from UnoNotizie.it on Vimeo.

Commenti

Grazie alla provincia di Viterbo che difende la Maremma all'unanimità, senza colori politici. E' una cosa bellissima. Hanno Ragione i consiglieri provinciali di Viterbo a convocare Il Sindaco Di Tarquinia Mauro Mazzola che deve rendere subito conto del suo operato, ma devono convocare anche l'Assessore Pro Autostrada, caro amico di Marrazzo, Giuseppe Parroncini nominato proprio grazie all'ex Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo
commento inviato il 15/12/2009 alle 8:52 da Giuseppe  
E' giusto convocare in provincia anche l'amico di Marrazzo assessore Giuseppe Parroncini. Bisogna capire cosa è successo in Regione prima della nota vicenda legata ai trans ed a Marrazzo. Ci sono state particolari pressioni o situazioni legate all'autostrada ?
commento inviato il 15/12/2009 alle 9:48 da Alessia  
percorro quasi settimanalmente l´Aurelia Roma-Grosseto dal 1965 ed ho potuto notare come poche semplici migliorie abbiano già diminuito la pericolosità di questa importante arteria. I due tratti ancora a due corsie sono però scandalosamente inadeguati alle esigenze attuali ed è incomprensibile come, nonostante i molti vantaggi che l´adeguamento (c.d. messa in sicurezza) della Via Aurelia porterebbe, questo non sia ancora stato fatto. Penso che l´ANAS sia almeno moralmente responsabile dei molti lutti che il rinvio di questa scelta ha già causato, e sono indignato nel vedere profilarsi all´orizzonte una scelta autostradale che sarà inutilmente costosa, ambientalmente dannosa ed esteticamente orrenda, in uno dei territori più belli d´Europa. Chi si oppone a questa decisione scellerata ha tutta la mia solidarietà.
commento inviato il 16/12/2009 alle 3:08 da Guido  
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