Il consiglio provinciale si fa portavoce dei cittadini che viaggiano sui treni, in particolare dei pendolari. E chiede alla Regione di intervenire su Rfi e per quanto di competenza su Trenitalia e Me.tro, per eliminare gli ormai troppo frequenti disservizi e assicurare condizioni civili di trasporto.
Su iniziativa dell’assessore provinciale Renzo Trappolini, infatti, il consiglio ha approvato ieri all’unanimità - per l’opposizione hanno preso la parola i consiglieri Vincenzo Bruni, Giovanni Gidari e Massimo Gemini - un ordine del giorno che affronta a tutto campo i problemi delle ferrovie nella Tuscia, a partire dalla necessità di un piano organico che non può prescindere dalle scelte che saranno fatte per i collegamenti del futuro aeroporto con la capitale.
“Il consiglio - riferisce Trappolini - prendendo atto dell’impegno della Regione per la linea Roma Nord che gestisce, chiede di essere consultato sugli interventi da fare nel tratto Sant’Oreste-Viterbo, per il quale allo stato non esisterebbero concrete iniziative. Per le ferrovie facenti capo a Rfi, la Provincia vuole essere sentita, ed anzi essere partecipe con la Regione delle procedure di relazione con Rete ferroviaria italiana, sia per quanto riguarda le tracce orarie sia per le condizioni dei mezzi trasporto e lo stato delle stazioni, per queste ultime rapportandosi con le società competenti di Fs. In particolare, per le linee di collegamento con Roma, via Orte - in relazione alle conseguenze derivanti dall’entrata a regime della Tav - per il prolungamento fino a Tarquinia-Montalto del “sistema metropolitano” che oggi si ferma a Civitavecchia e, infine, per la Attigliano-Viterbo-Orte”.
“Il consiglio – prosegue l’assessore - ha anche chiesto l’attivazione del Comitato di monitoraggio sulle attività che avrebbero dovuto essere poste in essere dal 2006 sulla FR 3, Roma-Cesano-Viterbo, in forza del protocollo d’intesa siglato due anni fa dalle Province del Lazio, dalla Regione e da Rfi. La Provincia vuole anche svolgere un ruolo attivo di proposta nella predisposizione del bando per la riprogettazione della Civitavecchia-Orte, cofinanziata dalla Ue insieme al porto di Civitavecchia, all’interporto di Orte e alla Regione stessa”.
”In sostanza – conclude - una consultazione permanente e a tutto campo con la Regione, così come istituzionalmente compete alla Provincia”. Una posizione, quella espressa dall’assessore Trappolini, nei confronti della quale il consiglio ha espresso unanime sostegno.
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