Funerale di Lucio Dalla. Ultime news Bologna - UnoNotizie.it - La Chiesa aveva proibito le canzoni di Dalla al suo funerale, ma è successo di più, anzi di meglio: il suo compagno,
in qualità di collaboratore (che escamotage intelligente e simpatico,
degno della brillantezza di Dalla e della migliore goliardia bolognese)
ha potuto leggere un testo del cantautore defunto, forse tra i più
belli.
Il titolo “Le rondini” evoca già una leggerezza che fa invidia a
qualsiasi uomo di Chiesa che si metta a commentare le parole del Cristo
per spiegarci l’amore.
A me però, quando l’ho visto, ha ricordato un altro celebre e bellissimo
poetico requiem (se così si può definire), quello dei famosi versi di Auden in un film memorabile…
Ammettiamolo: anche ai nostri occhi eterosessuali e “normali”, di chi ha il privilegio dell’aristocrazia dei sentimenti e dell’impunità della loro ostentazione, l’amore omosessuale davanti alla morte ha una tragicità maggiore e forse più autentica, specie se il contesto è una chiesa.
E’ un po’ la confessione di chi dice “fin qui, noi due, ce l’abbiamo
fatta, nonostante tutto e tutti”. La testimonianza rara di un
romanticismo eversivo.
Su, via, ammettiamolo: non ci fa vergognare dei tanti
programmi televisivi pieni di vuote parole d’amore ronzanti come
mosche? Delle stupide rime delle canzonette commerciali? Del pudore
teorizzato, proclamato e sempre ipocritamente realizzato? Della banalità
del chiacchiericcio sulle coppie che scoppiano e si riaccoppiano col
solo gusto di poterne parlare davanti a una telecamera ?