Federalismo fiscale, immobili e turismo, ultime notizie - All’interno della bozza sono presenti interventi relativi all’istituzione di una tassa di soggiorno da 50 centesimi a 5 euro che i comuni potranno scegliere di adottare nei confronti dei turisti che decideranno di alloggiare nelle strutture ricettive del territorio comunale. Dal 2011 inoltre è prevista una cedolare secca sui contratti di affitto, con una doppia aliquota al 20 per cento sui canoni concordati e al 23 per cento su quelli liberi, i termini di pagamento si allineano ai termini di pagamento dell’Irpef.
Dalla bozza è previsto anche lo stanziamento di un fondo pari a 400 milioni di euro per sostenere le famiglie in affitto con figli a carico, fondo nel quale convoglierà una quota degli introiti derivanti dalla cedolare secca. E’ impostata al 2 per cento inoltre, la compartecipazione dei comuni all’Irpef.
La bozza prevede una sanzione quadruplicata per tutti quelli che non denunceranno al catasto gli immobili cosiddetti “fantasma”, ai comuni che agevoleranno l’individuazione e l’accatastamento andrà il 75 per cento degli introiti. Dal 2014 inoltre arriverà l’imposta municipale propria che andrà a sostituire nella parte immobiliare l’imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali dovute per “i redditi fondiari relativi ai beni non locati e l’imposta comunale sugli immobili relativa alle seconde case”.
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