Ogni sesta e-mail spam proviene dagli Stati Uniti. Ciò significa che gli Stati Uniti sono a capo di un’ingloriosa classifica, come mostra uno studio di sicurezza condotto da Sophos. “Prima che il governo degli Stati Uniti criminalizzi altre nazioni dovrebbe combattere il fenomeno dello spam del proprio paese”, ha criticato Sophos.
Ogni trimestre, l’impresa di sicurezza pubblica una classifica mondiale dei paesi che producono più spam. I dodici più grandi produttori di spam nel mondo sono comunemente chiamati “La sporca dozzina”. Come nel precedente trimestre, anche nel periodo tra aprile e giugno gli Stati Uniti si trovano con un 15,6 per cento in cima alle classifiche di spam a livello mondiale, seguita dal Brasile con l’11,1 per cento. Con circa il cinque per cento, la Turchia, l'India e la Corea del Sud occupano i posti da tre a cinque.
ambiente: sempre informati con AsaNotizie.it "Possiamo osservare ogni giorno un gran numero di diverse campagne di spam", ha detto l’esperto di Sophos, Sascha Pfeiffer. Mentre i ricercatori in Polonia registrano la più grande crescita di spam-mail, mentre l’invio dalla Russia si è significativamente ridotto.
Sophos critica Barack Obama
Graham Cluley, esperto di sicurezza Sophos, critica apertamente il presidente USA, Barack Obama affermando che se l'America ripulisse i propri PC infetti sarebbe un grande beneficio per tutti gli utenti di Internet".