In un’Aula Magna affollatissima di studenti e docenti, mons. Zarletti ha ripercorso i principi ispiratori del suo lungo magistero: di insegnante, di vita religiosa, di uomo.
Gli alunni sono stati, fin dall’inizio, catturati dall’accattivante oratoria del professor Zarletti, il quale ha ribadito che, nel suo trentennale insegnamento di religione al Buratti, egli si è rivolto sempre a singolo individuo e che il suo posto è stato sempre accanto agli studenti, a cui è stato legato da un amore profondo. All’affermazione che “una goccia d’amore conta più di un 10 in greco”, dall’Aula Magna si è levata una vera e propria ovazione, mentre davanti agli occhi degli studenti scorrevano attraverso le parole del professor Zarletti, settant’anni di storia del Liceo Buratti. Profonda emozione ha suscitato la sua lettura di una dedica apposta per lui da Mariano Buratti alla propria raccolta “Focolare spento” nel 1940 alla Palanzana, in cui lo invitava a coltivare il seme della poesia. “I miei versi non sono poesia”, ci tiene a precisare don Zarletti, “ma componimenti che tendono alla poesia”. Molto coinvolto l’intervento della dirigente Paola Moscucci, che ha espresso il suo orgoglio e nello stesso tempo il proprio senso di responsabilità nel dirigere un Liceo prestigioso come il Buratti, che ha rappresentato e rappresenta un riferimento sicuro per la formazione culturale dei giovani del territorio viterbese, valori a cui richiama anche studenti e docenti, che hanno il compito di applicarsi con passione e impegno per realizzare il proprio progetto di vita e mantenere sempre alta nel tempo la missione formativa del Liceo Buratti.
Commossi gli interventi di docenti ex alunni, oggi sessantenni e quarantenni, che hanno ricordato la loro personale esperienza di studenti del professor Zarletti. A conclusione dell’incontro, la lettura della lirica “O Santi Re Magi” da parte dell’autore, in cui invita i magi a prenderlo nella loro carovana per un lungo viaggio. “A Dio piacendo”, ha detto il professor Zarletti, salutando, “tornerò il prossimo anno per presentare una nuova raccolta poetica”.
Studenti e professori tutti in piedi uniti in un corale abbraccio nel salutare il professor Zarletti, un vero e proprio pezzo di storia del Liceo Buratti, che con il suo animo sempre giovane ha saputo e sa parlare ai giovani di tre quarti di secolo.
Luciana Vergaro
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