Ultime news Lazio, Viterbo - UnoNotizie.it - Favorire l’accesso all’occupazione di persone svantaggiate e
appartenenti a fasce deboli, fare impresa e inserire personale formato e
qualificato nel mondo del lavoro.
Questi gli obiettivi di “Tuscia al lavoro – Rimbocchiamoci le maniche”,
il progetto realizzato dalla Provincia di Viterbo, assessorato alla
Formazione e Lavoro, che è stato presentato questa mattina giovedì 8
marzo, in una sala conferenze di Palazzo Gentili gremita di persone
interessate all’iniziativa.
All’incontro, moderato dal professor Alessandro Ruggieri, direttore del
Dipartimento Economia e Impresa dell’Università degli studi della
Tuscia, hanno partecipato il presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi; il sindaco del Comune di Viterbo, Giulio Marini; l’assessore provinciale al Lavoro e Formazione, Paolo Bianchini;
l’assessore alla Formazione e Lavoro del Comune di Viterbo, Chiara
Frontini. La sociologa e life coach Stefania Pieri, inoltre, ha
presentato una relazione sull’importanza della pianificazione creativa.
Presenti in sala i rappresentanti delle forze sociali, del mondo
dell’impresa, della scuola, delle associazioni, delle istituzioni locali
e della casa circondariale viterbese di Mammagialla.
“Tuscia al lavoro – Rimbocchiamoci le maniche” prevede l’impiego di due
milioni di euro per una filiera di azioni finalizzate all’inserimento
lavorativo stabile e duraturo. Si tratta di un progetto coraggioso e
innovativo che la Provincia di Viterbo ha voluto fortemente attuare per
far fronte al prolungato momento di difficoltà connesso alla crisi
mondiale che inevitabilmente ha colpito anche la Tuscia. Quarantacinque
work experience con conseguente buono assunzione per le aziende,
quindici start up per nuove imprese, uno sportello “Fare impresa”, venti
tirocini formativi per l’inserimento lavorativo di persone diversamente
abili, tre premi per start up idee giovani, contributi in conto
interessi per start up imprese giovanili, formazione e-learning per le
donne: attraverso simili iniziative l’amministrazione provinciale
intende attuare un intervento virtuoso per favorire l’autoimpiego e
l’autoimprenditorialità.
“Le molte persone presenti qui questa mattina dimostrano che il senso di
questa giornata e di questo progetto sono stati ben compresi – afferma
l’assessore Bianchini -. Ringrazio tutto il personale e i tecnici che
hanno lavorato alla realizzazione di ‘Tuscia al lavoro’, le istituzioni,
l’Unitus, i sindacati, le associazioni di categoria e datoriali, i
rappresentanti del mondo della scuola, del volontariato, del carcere,
perché questo progetto non sarebbe esistito senza la rete territoriale
che abbiamo voluto creare insieme sulla base dell’analisi del fabbisogno
formativo effettuata sul territorio e collegata alle richieste del
circuito del lavoro”. “Oggi presentiamo un’azione sperimentale che poche
altre Provincia in Italia hanno avviato – continua Bianchini – e che
vuole essere soprattutto un passo in avanti sotto l’aspetto culturale.
Nel 2012 è necessario cambiare prospettiva anche quando si scelgono gli
istituti superiori, pensando non solo ai licei ma riscoprendo anche gli
istituti professionali e tecnici. Con ‘Tuscia al lavoro’ intendiamo
occuparci anche dei soggetti più deboli, e infatti otto delle
quarantacinque work experience saranno destinate a categorie
svantaggiate, come gli ex detenuti. Noi amministratori per primi ci
siamo rimboccati le maniche, cercando di creare lavoro, ricchezza,
sviluppo e crescita attraverso un gioco di squadra territoriale”.
“Questo progetto messo in campo dalla Provincia – afferma il sindaco di
Viterbo, Giulio Marini -, con il supporto scientifico dell’Università e
la collaborazione dei Comuni, consente finalmente di occuparci a tempo
pieno dei nostri giovani, che hanno bisogno di speranze, ma soprattutto
di certezze sul proprio futuro. E le numerose iniziative previste in
questa ambiziosa operazione vanno tutte in questa direzione”. Dello
stesso avviso anche l’assessore alla Formazione e Lavoro del Comune di
Viterbo, Chiara Frontini, che ha puntato l’attenzione sul Centro
Orientamento Lavoro di Palazzo dei Priori e sui Centri per l’Impiego
della Provincia. “Riscontriamo tra i giovani la mancanza di appeal di
queste strutture – dichiara -, viste solo come luoghi dove vengono
proposti lavori poco qualificati. La Provincia e il Comune insieme
vogliono andare in controtendenza, provando a riunire queste due
strutture per offrire un servizio unico all’utenza. E’ fondamentale
l’opera di orientamento e il reindirizzo dell’offerta formativa per i
giovani, volta a valorizzare anche settori produttivi d’eccellenza del
nostro territorio che rappresentano uno sbocco occupazionale
importantissimo”. L’assessore Frontini si è soffermata poi sulle grandi
opportunità offerte dall’Unione Europea e dai progetti di cooperazione
nell’area del Mediterraneo. Anche da parte del professor Ruggieri e del
direttore della casa circondariale di Viterbo, Teresa Mascolo, sono
arrivate parole di apprezzamento per il progetto della Provincia.
“La scelta di riunire le deleghe della Formazione e del Lavoro è stata
una felice intuizione – afferma in conclusione il presidente Meroi -, e
la numerosa partecipazione di oggi lo dimostra. Io credo che gli enti
locali debbano usare i finanziamenti che hanno a disposizione per creare
opportunità del lavoro all’esterno, per creare un circuito
occupazionale e produttivo positivo ed efficace. Forse per anni questo
non è stato fatto, perciò permettetemi di attribuire a questa
Amministrazione il merito di essere riuscita a realizzare progetti
concreti come ‘Tuscia al lavoro’ mantenendo inalterati i livelli
occupazionali interni alla Provincia”. “Ringrazio tutti i soggetti che
hanno collaborato a questa nostra iniziativa – conclude -, che ci ha
permesso di sfruttare al meglio la sinergia nata sul territorio per
fornire risposte chiare soprattutto ai nostri giovani, con risorse che
abbiamo già in cassa. Se il panorama generale del lavoro mostra un
quadro assai critico, cedo che progetti di questo genere in ambito
locale ci lascino spiragli di ottimismo, perché al di là di tante
chiacchiere la Provincia sta offrendo a tanta gente la possibilità di
imparare un mestiere, di crearsi un lavoro e di avviare un’azienda.
Questo è il compito della buona amministrazione, questo è quello che
abbiamo fatto e che insieme intendiamo continuare a fare”.
Tutte le informazioni sul progetto “Tuscia al lavoro – Rimbocchiamoci le
maniche” e i bandi per partecipare all’iniziativa sono disponibili sul
sito ufficiale della Provincia di Viterbo, www.provincia.vt.it, e sul sito www.merlino-vt.eu, il portale dell’assessorato alla Formazione e Lavoro di palazzo Gentili.
Altre notizie e indicazioni, inoltre, sono disponibili presso lo
sportello “Fare impresa” dell’assessorato, in via della Verità 12 a
Viterbo, tel. 0761-3131 (il martedì dalle 9 alle 14 e dalle 14,30 alle
17,30 e il venerdì dalle 9 alle 14) e presso il Centro per l’impiego di
Viterbo, in via Cardarelli 20, tel. 0761-353252/353267 (lunedì dalle
8,30 alle 12,30 e giovedì dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 16,30).