VITTIME MAFIA E MARTIRI RISORGIMENTO: Viterbo li onora con la tappa della carovana di Libera. Ultime notizie Tuscia - Il 7 marzo, dalle ore 9,30, al Campo scuola di Viterbo fa tappa la carovana di Libera “La pace va per…corsa”: è partita il 18 febbraio da Castell'Alfero, in provincia di Asti con il suo alfiere Giuspeppe Papaluca, il barbiere-maratoneta che ha già firmato alcune imprese negli anni passati come la Mosca-Roma o la Hammann-Baghdad.
Attraverso questa corsa si ricordano le vittime di mafia e si rende omaggio all'anniversario dell'Unità d'Italia e agli eroi risorgimentali che hanno dato la vita per un'Italia più pulita, più giusta, dove la legge ed il diritto devono essere il collante naturale della società civile.
Non è un caso che la carovana abbia preso il via da Castell'Alfero, dove nacque Giovan Battista De Rolandis, martire del Risorgimento e che nel 1794, insieme al bolognese Zamboni, "inventò" il tricolore, distribuendo a Bologna, durante i moti insurrezionali, delle coccarde bianche, rosse e verdi, che divennero poi i colori della nostra bandiera.
Partecipano all’evento Mauro Cratassa, campione in carica italiano di hanbike su strada, con i suoi colleghi atleti della A.S. Vitersport, gli atleti della FIDAL, della U.S. ACLI e gli studenti di Viterbo e Canepina.
Una cornice gioiosa e allegra, perché giustizia e legalità si possono e si devono declinare con tutte la modalità possibili: anche correndo dal nord al sud del nostro paese nel nome della pace.